Sicilia Che Cambia

Tutti conosciamo, o crediamo di conoscere, la Sicilia: quella dell’Etna, della mafia, del mare, della munnizza ad ogni angolo di strada, del cibo buono e del calore umano.
Ma pochi conoscono, anche tra noi che ci viviamo, la Sicilia che resiste al neo-liberismo e al consumismo, quella che lotta contro la mafia, quella dei volontari che la munnizza la raccolgono, quella che crea bellezza, che cura il territorio, che edifica comunità, quella che sta costruendo un altro paradigma culturale e un nuovo modo di vivere e di agire.

Il Consorzio Siciliano LeGallineFelici ha accolto con entusiasmo la proposta di Italia che Cambia di collaborare alla realizzazione di un portale web regionale, Sicilia che Cambia, con l’obiettivo di mettere in relazione tutti coloro che condividono questa visione e hanno voglia di costruirla insieme.

Il costo stimato per la realizzazione del portale è di 45.000€. Nel 2021, abbiamo lanciato una raccolta fondi tramite il meccanismo della "rinuncia agli sconti". Hanno aderito 7 Gruppi di acquisto (GAStronauti, GAS Lodigiano, Rete Gas Bergamo, Solawi Erlangen, Mixagrumes, Anne Caytan, Equofrignano APS) per un totale di 7.890 €.

Sicilia Che Cambia è la declinazione regionale del lavoro fatto in questi anni da Italia che Cambia: raccontare, mappare e mettere in rete le realtà della nostra meravigliosa isola, per facilitare i processi di cambiamento positivo in atto e contribuire alla promozione e alla realizzazione di un diverso immaginario del nostro Paese.
Il lavoro è enorme: siamo circondati da esperienze straordinarie!
L'idea è costruire insieme un percorso dal basso che si affianchi alla piattaforma web per creare davvero una rete territoriale e capire insieme come e su cosa lavorare.

Daniel, fondatore di Italia Che Cambia

Scopri di più

Qui di seguito alcuni brani in cui ci riconosciamo, tratti dal sito Italia che Cambia.

C’è un’altra Sicilia, diversa da quell’immagine di crisi e decadenza che i mass media ci restituiscono ogni giorno. Un’Isola fatta di imprenditori e imprenditrici che mettono al centro la sostenibilità umana e ambientale, di giovani che scelgono con gioia di tornare alla terra o di realizzare progetti di integrazione, di sindaci e sindache virtuosi che realizzano politiche straordinarie su rifiuti, energia e mobilità. È la Sicilia dei Comuni Virtuosi, delle Reti di economia solidale, dei movimenti in difesa del territorio. La Sicilia della decrescita e della transizione, degli ecovillaggi, dei fa“blab e dei co-working. C’è una Sicilia che cambia, anzi che è già cambiata e silenziosamente sta costruendo un nuovo paradigma culturale e un nuovo modo di vivere e agire”.

Sicilia che cambia è un progetto che vuole raccontare, mappare e mettere in rete quel pezzo della nostra regione che di fronte a un problema si attiva per cambiare concretamente le cose senza delegare o aspettare che qualcuno lo faccia al suo posto. Vuole inoltre offrire strumenti di facilitazione dei processi di trasformazione positiva in atto con l’obiettivo di far emergere le potenzialità di coloro che “vogliono cambiare” fornendo l’esempio, il know how e il supporto della rete di progetti già in atto.

Il tutto ispirato dalla consapevolezza/visione espressa da Paul Hawken nel suo “Moltitudine inarrestabile”: noi siamo già maggioranza, ma non lo sappiamo. Pensiamo di essere soli e sole, isolati e isolate, “strani”, e invece siamo parte di un grande movimento mondiale. Un movimento silenzioso e frammentato che però è pronto a emergere e mostrarsi in tutte le sue sfaccettature.

Il nostro obiettivo, quindi, è duplice: da un lato far emergere questa moltitudine sicula – che, in parte, abbiamo potuto incontrare in anni di incontri in giro per l’Isola – e dall’altro contribuire alla costruzione di un nuovo paradigma culturale che metta al centro la demercificazione della realtà, le relazioni umane, la facilitazione, i processi non giudicanti, la sostenibilità umana, ambientale, economica e sociale.